danza moderna

L'energia, l'espressività e la tecnica sono le caratteristiche principali che contraddistinguono questo tipo di danza all’interno della nostra scuola. Lo Studio D sviluppa ed incrementa doti quali dinamicità, equilibrio, coordinazione, stile e velocità. Necessita di una immancabile base classica, senza la quale diventerebbe solo un’attivita’ motoria, se vogliamo anche divertente, ma fine a se stessa e non la si puo’ chiamare mai vera danza.

Il rapporto con lo spazio

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Nella Danza Moderna il corpo si muove liberamente, spinto dalla volontà di trovare un nuovo rapporto con lo spazio e con il tempo. I ballerini classici , si mostrano frontalmente al pubblico e tutti i loro movimenti si sviluppano partendo da questo tipo di relazione spaziale. La posizione del busto è eretta e le gambe sono ruotate verso l'esterno a partire dall'articolazione del femore.

Nella danza moderna, invece, i ballerini si muovono occupando tutto lo spazio teatrale, mostrando anche il fianco o le spalle al pubblico. La posizione del busto rispetto alle gambe può variare; i danzatori possono anche ballare sdraiati sul palcoscenico.

Ma va anche detto che, senza le basi che può dare la danza classica, è molto difficile affrontare lo stile moderno ad alti livelli. Non esiste ballerino al mondo, di un certo livello e di qualsiasi stile che non abbia alle spalle lunghi anni di studio della danza classica.

Cenni storici sulla Danza Moderna

Con il termine Danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che a partire dagli inizi del XX secolo portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena, in contrapposizione al balletto classico-accademico. Nata come ribellione nei confronti della danza accademica, ritenuta troppo rigida e schematica, la danza moderna intendeva procedere alla ricerca di una danza libera. Fra 1830 e 1870 il francese François Delsarte aveva diffuso tramite allievi e discepoli verso l'America. Loie Fuller, Isadora Duncan, Ruth St. Denis, Doris Humphrey poi seguite da Martha Graham, si imposero sulla scena mondiale sviluppando particolari stili di danza libera che poi diedero origine ad una modern dance.

Cenni sui balli popolari

Nel XIX secolo, il ballo che regna incontrastato all’inizio del secolo è il valzer, una danza di origine tedesca. Cadono in disuso la polka e la mazurca. Dopo il 1850 la maggior parte dei balli che diventano successivamente di moda arrivano dagli Stati Uniti o dall’America latina: il bolero, il tango, l’habanera sono di origine cubana; il cake-walk è una danza popolare dei Neri americani, il fox-trot, “ trotto della volpe”, ricco di figure, è dell’America centrale. Verso il 1925 arrivo il charleston, dalle comiche contorsioni, l’ondeggiante blues, con i suoi strani movimenti verso l’alto e ancheggianti. Dopo pochi anni però tutti questi balli passano di moda; sopravvive per più di vent’anni il tango. Dopo la Seconda guerra mondiale arrivano, successivamente, dapprima, al seguito delle truppe americane, il bolgie woogie, che con i successivi arrangiamenti venne chiamato rock and roll, poi, dal Sudamerica, il cha-cha-cha e la samba, una delle danze più popolari del Brasile. Con il twist (1960), il surf (1964) e lo shake si pervenne a una totale libertà di movimenti: si può danzare da soli, in coppia, in gruppo.

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