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Prima di intraprendere un percorso lungo e impegnativo come la Danza, è importante conoscere l'età giusta per iniziare, la tecnica, l'attività propedeutica le proposte formative.

Età per iniziare

Dai 4 agli 8 anni i bambini possono seguire un corso di preparazione durante il quale si comincia a predisporre il corpo alla tecnica accademica tramite una ginnastica specifica detta propedeutica.

Sono in molti a chiedersi – specie i genitori i cui figli s’avviano allo studio della danza classica che cosa sia la propedeutica: propedeutica significa “istruire prima” (dal greco: pro-paièuein), cioè, preparare, addestrare adeguatamente il corpo al difficile, complesso studio della danza in ogni sua espressione.

E’ una disciplina che si rivolge particolarmente ai bambini in età scolare (dai 4 ai 9 anni) e si fonda essenzialmente su tre principi: rispetto della personalità del bambino, sviluppo dell’attività motoria, introduzione a quei presupposti che successivamente verranno approfonditi nell’apprendimento della danza classica.

 

La tecnica e l'importanza del fisico

Nella danza classica esistono e convivono due estremi: da un lato una tecnica specifica, rigorosa, che plasma e smaterializza il corpo del ballerino rendendolo un meraviglioso strumento di espressione, dall’altra una ispirazione artistica che viene dal cuore, una carica interiore spontanea e viva.

Per riuscire a fondere perfettamente questi due opposti il ballerino deve sottoporsi ad una disciplina durissima, ad un lavoro costante quotidiano faticoso che richiede volontà, concentrazione ed autocontrollo oltre ad un innato talento artistico.

 

L'attività propedeutica

L'attività propedeutica ha come scopo fondamentale di educare il bambino ad utilizzare quegli elementi che più tardi nella danza, dovrà riuscire a fondere, abituandosi ad usarli in modo costruttivo e non traumatizzante.

Occorre che il maestro sia un educatore oltre che un esperto della materia, pertanto dovrebbe conoscere i fondamenti della psicologia e della moderna pedagogia. Infatti, esercizi perfettamente adatti e consigliabili nell’età puberale, possono rivelarsi irrimediabilmente dannosi se praticati a 6-7 anni.

E’ opportuno inoltre, che il maestro di propedeutica conosca la musica per sviluppare nell’allievo la musicalità insita in ciascun individuo ed indurlo a muoversi con disinvoltura avendo familiarità con ritmo, note, pause.

Compito della propedeutica è favorire nel bambino la conoscenza razionale e l’assimilazione di questi valori che egli percepisce ancora soltanto a livello istintivo: la danza ne è invece la sublimazione artistica.

Viene spontaneo a questo punto chiedersi come meglio favorire la meravigliosa evoluzione dell’allievo da quando varcata per la prima volta la soglia di un’aula di danza avrà conseguito la cognizione e la padronanza completa di ogni meccanismo corporeo, come deve avvenire nel caso del danzatore professionista.

L’esercizio fisico inoltre costituisce una sorta di antidoto nei confronti delle malattie perché contribuisce ad accrescere la resistenza fisica.

I bambini che hanno scaricato le proprie energie vitali, in gruppo di coetanei, hanno un aspetto sereno, gli occhi sprizzano felicità e rispecchiano una condizione di benessere.

Quanto ai bambini normali, l’adulto deve preoccuparsi di soddisfarne il grande desiderio di movimento anche perché la vita sedentaria che oggi generalmente si conduce facilita il rischio di assunzione di posizioni e atteggiamenti scorretti.

Il fisico dei bambini di oggi, la cui muscolatura tende presentarsi ipotrofica proprio per carenza di attività motoria, è esposto allo sviluppo di malformazioni che se si cronicizzano nell’età adulta, generano dolori e disagi spesso apparentemente inspiegabili.

Un adeguato esercizio fisico, tenendo conto dell’età, dovrebbe essere contemplato in una normale attività didattica.

 

Una giusta alimentazione

L'Alimentazione per chi fa danza deve essere assolutamente bilanciata.

Cio' significa introdurre ogni giorno una buona varietà di cereali, legumi, carne, latte, frutta e verdura, per essere certi di assumere tutti i nutrienti di cui un danzatore ha bisogno.

 

Proposte formative

La Formazione didattica di studio D si articola su più proposte che spaziano dalla più completa a quella “Personalizzata”.
Punto fermo della filosofia formativa di “Studio D” è che la conoscenza, almeno dei fondamentali, della danza classica è alla base di tutte le discipline della danza. Su questa asserzione si basano, con poche comprensibili eccezioni, le proposte formative che elenchiamo di seguito.

La proposta “Formazione Danza” prevede la partecipazione dell’Allievo a tutti i corsi previsti dalla scuola e pertanto dal classico, al moderno, hip-hop e contemporaneo e al latino americano.
Questa proposta, che è la più richiesta, è rivolta agli allievi che amano la danza in tutte le sue espressioni con la passione anche per i ritmi latini.

La proposta “ Classical and Contemporary Dance” si rivolge ad allievi che cercano una formazione che dal rigore e dalla grazia della danza classica si estenda alla danza moderna e contemporanea.
La risultante di questa preparazione è che l’allievo acquisisce competenze tecniche e movenze morbide e armoniose, sfruttando le peculiarità dell’una che si integrano nell’altra.

A tale proposito e a conferma di questa filosofia formativa, si è deciso di non attivare i corsi soltanto di danza classica o di moderno, hip-hop e contemporaneo, proprio perché convinti dell’essenzialità dell’una per far crescere l’altra e perché la maggior parte degli allievi si aspetta di poter impiegare la conoscenza dei fondamentali del classico per esprimersi meglio anche nelle coreografie attraenti della danza contemporanea.

La proposta “Classical and Latin Dance” è dedicata ad allievi che già da adolescenti vogliono dedicarsi alla danza latino-americana, supportati dalla conoscenza dei fondamentali della danza classica. Si attiva soltanto se il numero degli iscritti consente di formare un adeguato gruppo classe.

La proposta “Solo Latino” può interessare quegli allievi non più adolescenti che non possono seguire le lezioni di classico e vogliono approfondire comunque la conoscenza delle tecniche delle danze latino-americane. Si attiva soltanto se il numero degli iscritti consente di formare un adeguato gruppo classe.

La proposta “Ballo Liscio, Standard e Sala” riguarda tutti coloro che, anche partendo da zero, vogliono conoscere questo tipo di balli. Gli orari delle lezioni vengono concordati con la segreteria della scuola. Si attiva soltanto se il numero degli iscritti consente di formare un adeguato gruppo classe. Per alcuni la preparazione può mirare, nel tempo, alla partecipazione alle gare FIDS.

La proposta “Balli di Gruppo” interessa coloro che vogliono muoversi e fare esercizio fisico, accompagnati dalle musiche e dalle coreografie dei brani più recenti adatti a questa tipologia di ballo.

A richiesta è possibile attivare lezioni individualizzate. Gli orari e i costi vanno opportunamente concordati con la segreteria della scuola.

 

Lezione quotidiana

Ciò che in scena appare semplice e naturale in realtà è frutto di sacrifici e dure ore di lavoro.

Nulla va lasciato all’improvvisazione.
E’ necessario quindi che, accanto a doti indispensabili di determinazione, espressività e sensibilità musicale, il ballerino abbia anche il fisico adatto cioè una struttura idonea ad eseguire i movimenti richiesti dai canoni classici stabiliti.
In particolare i requisiti fisici richiesti sono:

• buona apertura di gambe
• possibilità di rotazione “in fuori” degli arti inferiori
• collo del piede sviluppato
• proporzioni armoniose
• braccia eleganti ed espressive
• collo lungo
• scioltezza
• grazia
• capacità di coordinazione dei movimenti.

L’allenamento del ballerino si chiama “classe” o lezione. Questo perché l’allenamento quotidiano non può prescindere, anche se si tratta delle più grandi stelle del balletto, dall’intervento del maestro che crea i passi e le spiegazioni delle lezioni, che controlla e che corregge.

 

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